Andalusia: Palos de la Frontera e El Rocío

Se avete in programma un viaggio in Andalusia o solamente un fine settimana a Siviglia vi consiglio di prendere in considerazione questa bellissima escursione di un giorno per ammirare le bellezze di questa regione e visitare posti molto diversi tra loro. Siete curiosi? Vi racconto la mia esperienza, vi toglierà ogni dubbio!

Prima di tutto vorrei scusarmi per questa settimana di assenza, avevo pensato di scrivervi gli articoli ogni sera direttamente da Siviglia, per renderli più veri e freschi, ma non è stato possibile perché il computer ha deciso di non collaborare… quindi eccomi qui! Questo è il racconto del PRIMO GIORNO in Andalusia.
Spero tanto che questa cosa non ricapiti, ma se così non fosse vi consiglio di seguirmi sul mio profilo InstagramTwitter e la più recente pagina Facebook.
Qui troverete foto e video che pubblico durante i miei viaggi ed anche dopo, così da rimanere sempre aggiornati. Anche se non avrete articoli interi…

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In questa settimana sono successe un bel po’ di cose, da dove inizio?
Allora, giovedi sono partita per Siviglia e sono tornata domenica, purtroppo non ho avuto un momento di pausa perchè ovviamente manco io due giorni dall’università e succede di tutto, ma questo non vi interessa. 🙂

Torniamo ai miei tre giorni in Andalusia! Siete pronti a scoprire cosa ho visitato? Mi raccomando prendete nota delle cose che più vi interessano.

Nina Pinta e Santa Maria
Nina Pinta e Santa Maria

La giornata è iniziata molto presto, la sveglia è suonata alle 3.30, volo Ryanair da Roma Fiumicino alle ore 6.30. Il volo è andato benissimo, partito in orario e arrivato in orario all’aeroporto di Siviglia alle ore 9.25. Se volete avere più informazioni sulla città di Siviglia vi suggerisco di leggere il mio articolo Siviglia, informazioni utili.

Gli ultimi giorni prima della partenza abbiamo fatto un cambio di programma, il primo giorno sarebbe stato dedicato ad un’escursione ad El Rocío e Palos de la Frontera ( da dove Colombo partì con le sue tre caravelle per la scoperta dell’America). Per questo motivo appena atterrati ci dirigiamo verso l’ufficio budget per ritirare l’auto che ci servirà per raggiungere la costa a sud di Siviglia. Partiamo subito, ci aspettano circa 100 chilometri.

Arriviamo dopo circa un’ora e un quarto a Palos de la Frontera, piccolo paesino con case completamente bianche, ben lavorate con mattonelle e grandi portoni. D’estate è sicuramente un luogo di rilevante importanza turistica. Siamo noi gli unici turisti che si aggirano per le viuzze di questo piccolo paesino, tutti ci guardano mentre passeggiamo lungo le vie e rimaniamo fermi a fissare i nidi delle cicogne in ogni angolo del paese

Palos de la Frontera è appunto famoso per essere il luogo dal quale Cristoforo Colombo partì per l’America. Oggi l’antico porto è ormai prosciugato, vi troviamo solamente una statua e un piccolo parco con la fontana dalla quale colombo prese l’acqua prima di partire.

Continuando la passeggiata ci viene molta fame e decidiamo di fermarci in un piccolo bar dove all’interno siedono solo alcuni signori che parlano e fanno colazione, alle 13. Considerando che il nostro ultimo pasto è stato la mattina prima di prendere il volo, decidiamo di prenderci dei panini con prosciutto e olio di oliva, buonissimi.

Dopo pranzo ci rimettiamo in macchina per 10 minuti fino a raggiungere il museo dove sono state ricostruite le Caravelle di Cristoforo Colombo, è molto interessante ed è fatto molto bene, vi consiglio di farci un salto, si trova a La Rabida. Entriamo, visitiamo le varie sale espositive ed usciamo all’esterno, ci sono le tre caravelle a grandezza naturale, è possibile salire sopra e visitare i loro interni. Devo dire di essere rimasta molto colpita, me le immaginavo sicuramente più grandi, insomma hanno attraversato l’oceano no? Invece sono semplici imbarcazioni, ancora mi chiedo come quei marinai facessero a vivere così.

A La Rabida c’è anche un piccolo monastero e un parco ben mantenuto e verde, vicino all’università dell’Andalusia.

Prossima destinazione Matalascañas: una piccola località sull’oceano, non resistiamo e scendiamo in spiaggia, ci godiamo il sole e ci riposiamo mangiando dei churros. Non abbiamo avuto il coraggio di farci il bagno!

Matalascanas
Matalascanas

Da Matalascañas ci dirigiamo a El Rocío costeggiando il Parco Nazionale della Doñana, che in un primo momento dovevamo visitare, ma non abbiamo fatto in tempo perché una giornata dovrebbe essere dedicata solo alla visita di questo. Se avete un giorno in più di noi… approfittatene! Noi ci siamo goduti la vista da lontano, abbiamo ammirato tantissimi fenicotteri a riposo sull’acqua. Partono molte escursioni giornaliere da El Rocío per il Parco della Doñana, non avrete problema a trovare quella che più vi si addice, in questo sito troverete tutte le informazioni.

Noi abbiamo continuato la nostra visita ad El Rocío, piccolo villaggio nella provincia di Huelva, singolare e caratteristico, conosciuto soprattutto per la sua festa, la Romeria. La festa cade durante la Pentecoste e molti pellegrini arrivano per portare i loro doni e i loro desideri alla Vergine chiamata Paloma Blanca. Tutti sono vestiti in abiti tradizionali, su carri e cavalli.

Questo villaggio è completamente di terra, le strade non sono asfaltate e ancora si gira a cavallo, sembra di essere in un film Western. Le persone arrivano, legano il cavallo alla staccionata, e si vanno a bere qualcosa al bar. Tutto sembra tranquillo e fermo nel tempo qui.

El Rocio
El Rocio

Ormai tardi cominciamo a dirigerci verso Siviglia, lasciamo la nostra auto in aeroporto e prendiamo l’autobus EA che ci porta a Plaza de Armas, praticamente al centro di Siviglia. Stazione di treni e autobus. Arriviamo a piedi nel nostro appartamento, prenotato su booking, sulla via principale. Se siete curiosi eccovi accontentati. 🙂

Dopo una cena molto veloce e 21 ore svegli decidiamo di finire la giornata così, soddisfatti della piccola gita nei dintorni di Siviglia.

Cosa ne pensate? Vi siete convinti? Non perdetevi il prossimo articolo sulla seconda giornata in Andalusia, questa volta alla scoperta di Siviglia.