Erasmus, la mia esperienza a Berlino

Questo articolo è un po’ particolare, vorrei raccontarvi del mese che ho trascorso a Berlino grazie al progetto Erasmus per le scuole. Non si sa mai, magari qualcuno di voi avrà la possibilità di parteciparvi, se è cosi… non vi lasciate scappare questa opportunità!

Vorrei dividere questo racconto in due parti, la prima riguarderà l’organizzazione del soggiorno, la prenotazione dei voli, i visti e permessi, la scelta dell’hotel in cui lavorare; la seconda sarà più incentrata sulla mia giornata tipo.

Proprio così, il programma Erasmus prevedeva di lavorare un mese in una città Europea, nel mio caso Berlino. Ovviamente visto l’indirizzo della mia scuola, Tecnico per il Turismo, ho fatto diversi stage in hotel, ma questo è stato il più lungo ed interessante.

Lavorare in diversi hotel mi ha permesso di capire anche l’altra faccia del viaggiare e del turismo, coloro che tengono in piedi questa grande macchina, con tanta fatica e poco divertimento, i quali però permettono a migliaia di persone di vivere le proprie vacanze al meglio. E se ogni tanto mentre si è li, dall’altra parte del bancone della reception, si prova un po’ di invidia nei confronti delle persone entusiaste nel bel mezzo della propria avventura, c’è anche tanta voglia di rendere il loro soggiorno indimenticabile.

Partiamo dall’inizio…

Una mattina la mia professoressa entra in classe e mi dice:”Erica, c’è questa possibilità di trascorrere un mese a Berlino. Ma sarai sola, te la senti?”.- Devo essere sincera, un po’ di ansia c’è stata: era l’anno della maturità, sarei stata un mese via da scuola… due mesi precisi prima degli esami, i professori sarebbero andati avanti con i programmi … ma come dire di no? Allora ho accettato.

Da qui alla partenza è stata molto lunga. Le settimane passavano tra le visite al comune, che doveva stanziare i fondi, organizzare lo stage e prendere accordi con gli hotel di Berlino, e la ricerca dei voli e di un appartamento per 6 persone a poco prezzo (eravamo 6 ragazzi di scuole differenti). Inoltre, dopo il lavoro dovevamo dedicare del tempo per lo studio del tedesco, abbiamo optato per i corsi privati di gruppo GLS e ci siamo trovati benissimo.

Alla fine siamo riusciti ad organizzare al meglio tutto quanto, non restava che partire.IMG_9748.JPG

I voli sono stati prenotati con Vueling ed Easyjet.
L’appartamento è stato trovato su Airbnb Qui, a un chilometro da Alexanderplatz.
Se intanto volete avere qualche informazione su Berlino non perdetevi i miei due post: Berlino in 3 giorni: cosa vedere?5 cose da non perdere a Berlino.

Arrivati a Berlino ci siamo subito diretti presso l’ufficio del comune per ottenere un visto che ci avrebbe permesso di lavorare temporaneamente in Germania e di una tessera paragonabile alla tessera dello studente italiana. Siamo poi arrivati all’appartamento, era grandissimo e spazioso, perfetto per sei ragazzi. Inizia così la nostra convivenza

Il secondo giorno continuiamo con gli affari burocratici 🙂 Ci svegliamo presto ed andiamo a presentarci in Hotel, cosi da capire bene dove si trova e quali saranno le nostre mansioni. Passiamo la mattinata ad ambientarci e a visitare le diverse aree dedicate. Ha 16 piani, è altissimo e ha una vista panoramica dal ristorante all’ultimo piano spettacolare. Si trova a Spandau. Qui il link al sito.

Dopo pranzo ci dirigiamo verso la GLS Schule Berlin per prenotare il nostro corso, anche qui visitiamo la scuola, che ha una biblioteca, un ristorante, un bar ed un giardino con gli alloggi per gli studenti. Arriviamo a casa stanchissimi e felici di aver risolto tutti i dettagli più importanti e noiosi. Ora inizia la vera avventura!