La mia esperienza Erasmus a Berlino

Se avete intenzione di partire grazie al programma Erasmus vi dico solo una cosa: fatelo. Che sia per un mese che sia per 10 mesi, se partite per lavorare o per studiare. Andate. In questo articolo vi racconterò la mia giornata tipo e in generale come è stata la mia esperienza Erasmus a Berlino.

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Orologio del Tempo del Mondo

Se non avete letto ancora il mio articolo precedente, dove parlavo di come è iniziato tutto e come abbiamo organizzato la partenza, vi consiglio di farlo! Ecco qui Erasmus prima parte.

 

Se invece non vi interessa come è stato organizzato il viaggio o avete già letto l’articolo precedente…cosa aspettate?

Continuate a leggere 🙂

Riassumendo in breve, la mai esperienza Erasmus a Berlino prevedeva un soggiorno di un mese in questa bellissima città, comprensivo di corso di Tedesco e ovviamente stage in Hotel. L’hotel in questione era il Winters Hotel im Spiegenturm, Spandau. Se siete curiosi andate qui.

Le prime tre settimane erano dedicate al lavoro. Ogni settimana avevamo un turno diverso: mattina, giorno, pomeriggio. Questo ovviamente prevedeva una bella alzataccia perchè noi vivevamo in centro, vicino Alexanderplatz, ma l’hotel era abbastanza distante da dove eravamo.
Superati i primi giorni siamo entrati nel ritmo, a me è sembrato come se nella mai vita avessi fatto soltanto quel tragitto tutte le mattine, era una routine ormai. Arrivavamo a lavoro e subito ci riempivano di fogli, foglietti e ricevute da sistemare, insomma il lavoro da stagista. Nonostante questo abbiamo anche imparato molte cose, soprattutto prendere prenotazioni, fare check-in e check-out.

A fine turno spesso tornavo a casa da sola ed avevo molto tempo prima che tutti tornassero, per questo mi divertivo a girare la città da sola. Spesso passeggiavo solamente per il centro ed a volte visitavo qualche museo, come la Gemäldegalerie: bellissima, ci sono stata due volte. Praticamente è piena di opere italiane ma vabbè…

La cosa che più mi piaceva era salire su un autobus e sedermi al secondo piano, lo utilizzavo come bus turistico visto che poi riscendevo alla stessa fermata dove ero salita.

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Porta di Brandeburgo

Molto importante è stato per me imparare a vivere da sola, magari andando in giro senza nessuno in una città che non è la mia. Devo dire che dopo il primo impatto l’ho trovato molto divertente e rilassante.

Per le 19.00 tutti i ragazzi tornavano a casa, uscivamo per andare a fare la spesa e stanchi ci dirigevamo di nuovo verso casa. Diciamo che la routine era questa. Tornati a casa dovevamo cucinare, diciamo che ci siamo sempre un po’ arrangiati e non sono mancate le volte che abbiamo optato per mangiare fuori.
Come ho già detto nell’articolo precedente la casa era molto grande quindi in sei stavamo benissimo. La convivenza è stata abbastanza semplice, anche se con un bagno qualche problema si creava!

L’ultima settimana, visto che durante le settimane precedenti lavoravamo di continuo, è stata dedicata al corso intensivo di tedesco. Per recuperare le lezioni perse passavamo molto tempo a scuola, ed avevamo anche alcuni compiti o presentazioni che la nostra insegnante ci assegnava. Durante l’ultima lezione abbiamo visitato la città con lei e abbiamo preso un buon tè nel bar della scuola. La GLS schule è bellissima, magari fossero tutte così!

Insomma non  posso dire che durante questo mese non mi sia divertita, anche se è stata molto dura e sono tornata a casa stanchissima. A volte non ci rendiamo conto quanto è importante tornare a casa ed avere il piatto della cena già bello pronto! A Roma mi aspettava un altro gran bel problema… la Maturità, dovevo recuperare tutti i programmi, a scuola i professori avevano continuato a spiegare e solo per me il tempo si era come fermato. Ed il test di ingresso all’università? 

Sono stati tre mesi pieni ed intensi, ma ne è valsa la pena. Spero facciate anche voi la scelta giusta di partire!